Emanuele Boanini
Precario è il giorno quando il sole oscilla
tra fitti cirri e nere turbolenze,
precari son gli arrivi e le partenze
se al treno non gli arriva la scintilla.
Precari sono l’uomo e la sua vita
se non son stimolati dal lavoro.
È un mal che non s’attacca mai a “loro”
con la carriera addosso ben cucita.
Precarietà, ormai sei lo spauracchio
che su di noi incombi come un corvo
che aspetta di beccarci cupo e torvo:
ci fai campane senza più il batacchio
giovedì 12 aprile 2012
giovedì 5 aprile 2012
IL CHIACCHIERICCIO.....
un commento alla mia nota....
http://www.facebook.com/lapicche/notes
Sonia Frascatore il chiasso, il chiacchierio futile e fine a se stesso, imperversano, nelle strade, nei locali di ritrovo, e spesso anche nelle case, nelle famiglie. Per colmare i grandi baratri che, in linea di massima, separano le persone.
I "contatti" umani sono spesso mantenuti, e ridotti, ad una sfilza di parole galleggianti nel vuoto dell'indifferenza, parole che, seppure organizzate in un discorso all'apparenza significativo, sono slegate ed incoerenti come lo sono delle belle ed iridescenti perline infilate su un filo di ragnatela: basta un soffio per disgregarle tutte.
Ci si "avvolge" nel vuoto per superficialità innata oppure per reazione a delusioni, per rinuncia. Ma questo non è un fenomeno nuovo, però... Lo rilevavo già tanti anni fa.
Cene in casa di amici, o in ristoranti, dove si intrecciavano tremila discorsi e non si riusciva a portarne nessuno a termine, per il frastuono ma non solo..... In genere mi annoiavo moltissimo già allora....
D'altra parte, ognuno agisce e reagisce in sintonia con la propria essenza....... In questo, i social network sono un rappresentativo "spaccato" della società.
C'è di tutto!
Persone interessanti, persone bislacche, grandi imbecilli ecc...
Di affinità, almeno nel mio caso, ne affiorano poche, spesso occasionali. Sarà anche che io mi ci dedico parzialmente. A volersi impegnare non basterebbero le 24 ore quotidiane.... Ciò che mi lascia perplessa é quella che tu definisci "scelta accurata dei contatti": io trovo che sia difficile se non impossibile...
Tutto si basa su quello che i tuoi contatti decidono di rendere noto di sè, del proprio modo di pensare.....
Spesso si trovano bacheche-diari perfettamente vuoti di informazioni.... L'argomento è complesso, difficile analizzarlo in questo contesto, in poche parole.... In quanto al miele, spero di non fare anche io la fine delle moschine della tua favola: ne faccio molto uso, sono diventata una raffinata... Adoro il miele di fiori di zagara, di melata, di tiglio...
Qui ho provato anche il miele di spiaggia: una novità, non lo conoscevo, ha un gusto particolarissimo...
D'altra parte, meglio rimanere con le zampine impiastricciate di miele che affogare nelle migliaia di sostanze velenose presenti nei dolciumi industriali, no? Io ho esigenza quotidiana di assumere una piccola dose di "dolcezza" per "digerire" l'elevata quota di amarezze che la vita ci costringe ad ingoiare....
http://www.facebook.com/lapicche/notes
Sonia Frascatore il chiasso, il chiacchierio futile e fine a se stesso, imperversano, nelle strade, nei locali di ritrovo, e spesso anche nelle case, nelle famiglie. Per colmare i grandi baratri che, in linea di massima, separano le persone.
I "contatti" umani sono spesso mantenuti, e ridotti, ad una sfilza di parole galleggianti nel vuoto dell'indifferenza, parole che, seppure organizzate in un discorso all'apparenza significativo, sono slegate ed incoerenti come lo sono delle belle ed iridescenti perline infilate su un filo di ragnatela: basta un soffio per disgregarle tutte.
Ci si "avvolge" nel vuoto per superficialità innata oppure per reazione a delusioni, per rinuncia. Ma questo non è un fenomeno nuovo, però... Lo rilevavo già tanti anni fa.
Cene in casa di amici, o in ristoranti, dove si intrecciavano tremila discorsi e non si riusciva a portarne nessuno a termine, per il frastuono ma non solo..... In genere mi annoiavo moltissimo già allora....
D'altra parte, ognuno agisce e reagisce in sintonia con la propria essenza....... In questo, i social network sono un rappresentativo "spaccato" della società.
C'è di tutto!
Persone interessanti, persone bislacche, grandi imbecilli ecc...
Di affinità, almeno nel mio caso, ne affiorano poche, spesso occasionali. Sarà anche che io mi ci dedico parzialmente. A volersi impegnare non basterebbero le 24 ore quotidiane.... Ciò che mi lascia perplessa é quella che tu definisci "scelta accurata dei contatti": io trovo che sia difficile se non impossibile...
Tutto si basa su quello che i tuoi contatti decidono di rendere noto di sè, del proprio modo di pensare.....
Spesso si trovano bacheche-diari perfettamente vuoti di informazioni.... L'argomento è complesso, difficile analizzarlo in questo contesto, in poche parole.... In quanto al miele, spero di non fare anche io la fine delle moschine della tua favola: ne faccio molto uso, sono diventata una raffinata... Adoro il miele di fiori di zagara, di melata, di tiglio...
Qui ho provato anche il miele di spiaggia: una novità, non lo conoscevo, ha un gusto particolarissimo...
D'altra parte, meglio rimanere con le zampine impiastricciate di miele che affogare nelle migliaia di sostanze velenose presenti nei dolciumi industriali, no? Io ho esigenza quotidiana di assumere una piccola dose di "dolcezza" per "digerire" l'elevata quota di amarezze che la vita ci costringe ad ingoiare....
sabato 17 settembre 2011
Invidiosi? ....di Massimo Gramellini

pubblicata da Informare ControInformando News
domenica 18 settembre 2011 alle ore 0.18.
Putin ha dichiarato a un congresso di imprenditori che chi critica le notti brave del suo amico Silvio è un invidioso.
Il gerarca russo appone la sua firma d’autore all’ideologia che ha dettato legge negli ultimi decenni: il Pensiero Unico Turbomaterialista, il cui acronimo PUT richiama benevolmente il suono di una flatulenza.
Secondo tale visione maschilista e totalizzante del mondo, gli esseri umani desiderano soltanto fare orge, intascare mazzette e sculettare in tv, non necessariamente in quest’ordine.
È inconcepibile che qualcuno possa nutrire interessi culturali, romantici, spirituali.
Quindi chi fa la morale al PUT è come la vecchietta di De Andrè, che dava buoni consigli solo perché non poteva più dare cattivo esempio.
Ora, nessuno è privo di vizi.
Ma contesto l’idea che tutti desiderino quella roba lì.
Io, per dire, fra una cena con Steve Jobs e una con la consigliera regionale vestita da suora, preferirei conoscere il vecchio Steve, anche vestito normalmente.
Il fatto che i media (mea culpa) intervistino le squinzie invece delle ricercatrici, non significa che tutte le ricercatrici ambiscano a diventare squinzie.
Esistono ricercatrici felici di esserlo (purtroppo lavorano all’estero), come esistono anziani rappacificati con se stessi che la sera vanno a letto con un buon libro e magari con una persona che amano, ricambiati.
E certo non invidiano chi esibisce o ricerca corpi rifatti, volgarità e ignoranza. Vede, signor Putin, non siamo invidiosi.
Solo un po’ imbarazzati per quelli, come il suo amico, che non sono più capaci di ascoltare la voce provvidenziale della vergogna.
Massimo Gramellini - LASTAMPA.it
http://diksa53a.blogspot.com/2011/09/invidiosi-di-massimo-gramellini.html
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Il Buio e il Monito
Mentre Berlusconi guida il caravanserraglio Italia verso il baratro gridando: “Siamo un paese di merda”, mentre l’Europa ci mette con la Grecia nel mazzo dei quasi falliti, alti si levano moniti naturalmente autorevoli, naturalmente preoccupati, naturalmente inascoltati su etica, responsabilità e bene comune. “Chiarezza e certezza d’intenti”, chiede il presidente Napolitano che di fronte al disatro impone misure più efficaci. “Si agisca rapidamente”, invoca il governatore Draghi. “Chi si mette al servizio della polis la smetta di soddisfare bisogni e desideri personali”, predica alle nuvole il cardinal Bagnasco.
Come nel dialogo dissennato tra il Cappellaio matto e la Lepre marzolina sulla differenza che c’è tra un corvo e uno scrittoio, non esiste più nesso alcuno tra il delirio delle manovre inconcludenti e il linguaggio dell’avvertimento severo. E quando mai un premier rintronato da escort e ricatti darà ascolto alle formule magiche dei banchieri che reclamano, nientemeno, sforzi da “400 miliardi” (Profumo) e “patti per crescere, coesione e dinamismo” (Passera)? È un disgraziato paese delle meraviglie senza Alice, ma con 58 milioni di persone che davanti all’incombente disastro si chiedono che fine faranno. Che non di ammonimenti hanno bisogno, ma di una via d’uscita per sfuggire al Cappellaio ammattito e alle sue orde. Il Quirinale ci sta provando. Ma, come canta Daniele Silvestri: “Se bastasse qualche monito ad illuminare il buio che c’è qua…”.
Il Fatto Quotidiano, 6 settembre 2011
sabato 16 luglio 2011
il sequestro.....

Il sequestro e' finito????
La pizzeria ha riaperto....
la citta e' piena di monnezza
la storia si ripete.....
e vai avanti cosi'.....
IN EFFETTI PARE QUASI CHE TUTTI ABBIANO IL DIRITTO DI CAMPARE... sopratutto gli imbroglioni, sopratutto i portaborse..., sopratutto i voltagabbana, specialmente gli indagati, specialmente quelli su cui pende un arresto, un processo ..mille processi... Hanno diritto di campare anche coloro chericattano altri.....quelli che fanno la voce piu' grossa..e quelli che tramano nell'ombra.
I TURISTI VOLEVANO FARE LE FOTO DEI MONTONI DI SPAZZATURA.... ECCOLI ACCONTENTATI: MA SE ATENE PIANGE ...SPARTA NON RIDE! e viceversa......che poi ......se devo dirla tutta.....sara' anche vero che il sud e' piu' povero e piu' sporco.... ma guardatevi un po' intorno....al nord .... di monnezza umana ce ne pure tantissima.....e di poverta' intellettuale poi,che dire?
Ma avete sentito ultimamente come si esprimono alcuni rappresentanti impresentabili della lega? io ....vi confesso... fino a qualche mese fa ...da napoletana di altri tempi ..non mi sporcavo neanche la bocca a parlare di quella gente : per me erano alieni, sconosciuti incivilizzati di cui non metteva neanche conto di parlare. POI MI SONO RESA CONTO CHE QUEI PERSONAGGI AVEVANO LETTERALEMENTE PRESO L'ITALIA PER I FONDELLI , PER NON DIRE ALTRO.
Quella gentaglia CHE apparentemente vuole cacciare i migranti dimenticando che loro stessi sono figli e nipoti di migranti...ma CHE poi, all'atto pratico, se ha bisogno di manodopera a basso costo li cerca e li invoglia a venire ...per poi farli lavorare in nero ....dentro le loro fabbrichette, salvo buttarli fuori e rimandarili al sud appena le cose si mettono male...beh.....quelli li per me non sono imprenditori ...sono pescecanidi pozza melmosa... anzi no ! Sono piragna!!!!!! Che fine ha fatto lo statuto dei lavoratori???
Che fine ha fatto la costituzione? Ed ecco allora che viene fuori il peggio di me: SEQUESTRI IN VILLA? IO NON HO LA VILLA E NON HO PROPRIO NIENTE DA SEQUESTRARE INVASIONE DI NERI ? A VOLTE HO BISOGNO DI UN AIUTO VALIDO PER LAVORI CHE RISULTANO TROPPO PESANTI PER ME E ALLORA PAGO ANCHE PIU' DEL MINIMO SINDACALE E OTTENGO CIO' CHE MI SERVE ... e scusate se e' poco sono anche convinta di fare del bene.
Quei padani che dicono che noi non sappiamo fare la differenziata??? LORO SI L'HANNO SAPUTA FARE.....COME NO!!!! CHI E' CHE CI HA MANDATO AL SUD MONTAGNE DI RIFIUTI TOSSICI CHE SONO STATI SELPELLITI NELLE NOSTRE CAMPAGNE? CHI HA DISPOSTO PER ANNI CHE NEL MARE ..E NEL SUD DELL'ITALIA SI POTESSE NASCONDERE TUTTO CIO' CHE VENIVA FUORI DALLE INDUSTRIE DEL NORD? PERCHE' NON SI PARLA DI COMPENSAZIONI ????
PREFERISCONO PARLARE DI SECESSIONE.....MA CHE BRAVI!!!
VOGLIONO TRASFERIRE UFFICIETTO AL NORD PER FARE MEGLIO GLI AFFARI LORO ..... PERCHE' NON METTERE ANCHE DELLE BARRIERE DOGANALI?
STAREBBERO PIU' TRANQUILLI .... E POTREBBERO IMPUNEMENTE ANCHE CHIEDERE IL PIZZO A CHI PASSA .... QUESTA GENTAGLIA DEVE FINALMENTE SENTIRE IL FIATO SUL COLLO .... DEVONO FINALMENTE VERAMENTE SENTIRE CHE LA LORO BUONA STELLA SI E' ALLONTANATA.... SI SPEGNE..... DIVENTA UN BUCO NERO .... DAL QUALE SARANNO TUTTI RISUCCHIATI.
E TROPPO FACILE CERCARE DI NASCONDERE SOTTO UN TAPPETO ROSSO LA LORO MONNEZZA E I LORO RIFIUTI.... FATTO IL DELITTO SI SONO DATI DA FARE A NASCONDERE LE PROVE. DELEGGITTIMANDO CHI INDAGA.... OSCURANDO LE FONTI DI INFORMAZIONE LIBERA...
MA ORA BASTA! SIAMO DI MOLTI METRI AL DI SOPRA DEL LIVELLO DI GUARDIA.
Di: Laura Picchetti
martedì 10 maggio 2011
domenica 3 aprile 2011
GERMOGLIO ROSSO
Nata da un ramo
che sembrava secco,
se non fosse
per un germoglio,
nato da un seme
portato dal vento,
io,
non ti avrei annaffiato.
Stamane ho aperto
la finestra,
ho visto che spuntavano
le foglie,
ho pensato alle radici
che non vedevo,
erano vive
è bastato ti baciasse
il sole…
e tu sei nata.
Ti curerò come un bimbo,
sino a quando sarai
una pianta.
Rosa nera
tornerai a fiorire,
Nello
ancora mi ha baciato
e mi ha dato te!
Anna Maria Cherchi
lunedì 7 marzo 2011
la storia del cerino?

È uno scontro tra repubbliche, questa storia del cerino?
Se è un passaggio politico dalle prime due repubbliche alla Terza, come si fa a passare da una riva all’altra se qui nessuno ha il coraggio di tuffarsi per prendere il largo, non ha barche che vuole mettere a rischio e manca perfino un ponte che, benedetto, farebbe passare a buon diritto, dal peggio al meglio, anche tanta altra gente “comune” e non i soliti noti ed ignoti tra politici e potenti?
Il vero passaggio, credo, lo stia provando ad intraprendere la piazza, la gente, con manifestazioni spontanee che nascono all’insaputa dei partiti, con scontri sociali appena solo accennati da parte degli studenti delusi dalla riforma (sostenuti dagli operai), degli operai in piazza (sostenuti dagli studenti), dei napoletani esasperati dalla “monnezza” e dalla camorra (“sostenuti” dai “bambini”), degli immigrati defraudati dei loro diritti ma ormai consapevoli dei medesimi (sostenuti da cittadini italiani).
Mi pare poco, però, ancora troppo poco.
La stragrande maggioranza degli italiani non ha trovato ancora questa forza di ribellione (non dimentichiamoci gli operai di Pomigliano e di Mirafiori).
Berlusconi, Santo protettore degli imprenditori, con la sua sfacciataggine, ci ha messo di fronte ad uno specchio, per farci rendere conto di quanto siamo mediocri noi italiani.
Se ne era coscienti, ma ci si nascondeva, e non solo per vergogna e paura, ma anche per convenienza.
Ora, invece, caliamo direttamente le braghe, davanti a tutti.
Sta venendo fuori la vera identità dell’italiano medio, che è di tipo plastico, malleabile, il carattere dell’italiano che prima dice una cosa e poi ne fa un’altra; di quello, per intenderci, che a fine guerra si è svestito della camicia nera per mettersi quella bianca scudocrociata; ma il suo carattere è lo stesso che oggi lo porta a parlare spudoratamente bene di Silvio Berlusconi e lo vota pure senza imbarazzo perché similmente al Presidente del Consiglio può godere anch’esso dei benefici conseguenti a quell’attenzione riguardosa ed esclusiva che il Premier ha da sempre dimostrato di rivolgere, in quasi vent’anni, verso gli interessi suoi privati “economici, civili e penali” di cui sono in tanti a poter godere con la stessa impunità pur avendo commesso reati anche gravi dal punto di vista etico, ma ormai cancellati dal codice penale.
Se poi qualcuno davvero crede che il suo impero sia in declino, beh.. c’è l’altra barca, quella di Gianfranco Fini, altro furbacchione della politica all’italiana.
La storia, noi italiani, la stiamo percorrendo così da tanto tempo.
Nel 1992, agli esordi della cosiddetta Seconda Repubblica, si voleva e si doveva cogliere l’occasione di tangentopoli per cambiare radicalmente le fondamenta della nostra società, quindi del nostro futuro da ricostruire con un’etica diversa, anzi, con un’etica e basta, visto che, essenzialmente era quella che mancava e ancora manca. Non ricordo dove fosse Fini in quel tempo, ma qualcuno più coraggioso di lui, si fece carico di questa responsabilità, pavoneggiandosi come se fossimo davvero stati agli albori di una rivoluzione epocale che avrebbe dovuto portare al radicamento (se ne disquisiva con estrema chiarezza e ostentata volontà) nella coscienza di tutti gli italiani di quella benedetta e giusta moralità esistenziale, prima ancora che istituzionale e politica.
C’era solo lui in grado di assumersi questa responsabilità, pur non conoscendo al contempo modi e tempi, pur essendo totalmente impreparato al ruolo, visto che il suo mestiere era ed è quello di venditore e non di politico.
Non era un politico, poteva vincere.
Era ed è solo un venditore di balle (staremo a vedere se anche di bombe mafiose) col fine ultimo di guadagnare soldi e potere.
Ma siamo davvero ridotti così male, cioè con un politico oggi potente come Gianfranco Fini che s’aggrappa ai “superuomini” della Prima Repubblica (Moro, Berlinguer ed altri, ma c’è mancato poco che nel suo discorso alla convention nazionale di Fli di Bastia Umbra citasse anche Andreotti) per dare una parvenza d’affidabilità alla sua persona prima ancora che al suo nuovo partito, senza tener conto del dato più importante della sua analisi, dato che ha intelligentemente ma grossolanamente omesso, cioè che quella Repubblica di fatto è fallita; e con un Silvio Berlusconi che sulle statue di quegli “eroi” del fallimento (è dura a dirsi, ma è così) ci piscerebbe volentieri sopra, tanto non sa nemmeno chi sono, magari sghignazzando come probabilmente sghignazzava Nerone quando bruciava Roma, cioè come un pazzo?
Chi può parlare onestamente di bene e di giustizia in questa nostra Italia così conciata male?
Nemmeno quei defunti citati dal Presidente della Camera nel perugino, poiché ognuno di loro (Moro, Berlinguer ect.) zoppicava politicamente di suo nel proprio campo, vuoi l’uno facendo, con il sostegno della Chiesa, del perbenismo di facciata la bandiera di un rinnovamento falso ed opportunista, a conti fatti inesistente, vuoi l’altro facendo della ricerca di quel compromesso storico un pò ambiguo che avrebbe potuto portare del socialismo annacquato nei vari meandri della società italiana una sorta di bandiera del riformismo già da allora agognato quando si era però nel polverone delle gravi incertezze sociali insanguinate di quel tempo.
In ogni caso nessuno di loro ha cercato di cambiare la natura dell’identità dell’italiano medio-mediocre, anzi ne approfittava, chi per motivi poco nobili, chi per salvare il salvabile del grande sogno socialista.
Nessuno ha cercato di migliorare quell’italiano che se ha avuto la forza di non cedere a quel tragico tentativo “europeo” (ricordiamolo bene, non solo italiano) di rivoluzione del proletariato (quello degli anni di piombo) ha invece poi chinato ancor più giù la testa all’anti-stato, quello della mafia, della camorra, della ‘ndrangheta, della stidda o sacra corona unita:
quanti sputi in faccia ha preso Roberto Saviano, finora, dalla sua gente come anche dalle istituzioni politiche?
E quanti ne avevano presi Falcone e Borsellino?
Della nostra dignità abbiamo perso tutto, come popolo, se mai qualche briciola ne abbiamo mai avuto, questa è la verità.
E di questa sconcertante realtà Gianfranco Fini fa orecchie da mercante, mentre Silvio Berlusconi, che è un vero mercante, lo ha sempre saputo.
Per quelle rivoluzioni mancate in Italia di cui parlava il compianto Monicelli in quel famoso intervento memorabile quanto sincero ad Anno Zero, l’anno scorso, non è purtroppo potuto accadere che gli italiani capiscano oggi il significato altissimo e al contempo profondo di valori guida quali sono, non mi stancherò mai di ripeterlo, il bene e la giustizia.
Sono state invece più utili, paradossalmente - tragicamente e per calcolo, dietro ricatto, per restituire un ordine almeno apparente allo stato delle cose - le bombe mafiose che sembra siano state firmate anche dai soliti servizi segreti deviati (ma Massimo D’Alema che cosa sta facendo per dare una ripulita a quegli ambienti?).
Ecco come stiamo conciati: male, anzi malissimo.
La Prima Repubblica vorrebbe ora tornare alla ribalta fagocitando la Seconda, a buon diritto, a dire il vero, visto che la Seconda si regge sulle stesse colonne portanti della Prima, cioè quelle del malaffare, della prostituzione d’ogni tipo, ordine e grado da parte dei suoi massimi o medi rappresentanti, di complicità con le organizzazioni criminali, di reti economiche internazionali truffaldine messe in moto per il vantaggio dei soliti pochi, con in più leggi che agevolano questo stato di cose e lo sfruttamento e la manipolazione del pensiero del “popolo sovrano”con giornali e televisioni telecomandati dall’alto con la complicità dei servi dal basso, giornalisti compresi.
E i poveri restano poveri.
Il popolino resta “popolino”.
Quelle colonne fragili, poiché prive di quei due collanti fondamentali, vale a dire il bene e la giustizia, hanno fatto crollare la Prima Repubblica ed ora faranno crollare la Seconda, ma… “forse la sta sto sparando grossa per mettervi in guardia, per aprire un dibattito, per sgomentarvi”…
Sentite, io per le strade vedo solo soldati dell’esercito a raccogliere immondizia a Napoli ma anche a blindare città ad ogni manifestazione per minacciare repressioni violente, e vedo poliziotti col manganello facile, che spaccano la testa a ragazzi magari della stessa loro età mentre alzano le mani in segno di pace, e questo l’ho visto fare a Rosario sugli extracomunitari “cornuti e razziati”, i tutte le città sugli studenti, a Terzigno contro donne e anziani.
Allora sarebbe o no il caso, visto anche il vento che tira appena un po’ più giù di Lampedusa di.. lo chiedo a te caro Monicelli, tu dall’alto guidaci.. di accendere, come tu stesso esortasti a fare, una “benedetta” Rivoluzione?
Redazione Punto Rosso
tratto dall'iniziativa "Inviaci la tua Nota" a cura di Simone Daita
domenica 9 gennaio 2011
giovedì 6 gennaio 2011
L'IMPORTANZA DELLE PAROLE, E LA PERCEZIONE DELLA VERITA'
pubblicata da Serenella Stornelli
18 novembre 2010 alle ore 1.33
E' parecchio tempo che sto riflettendo sul fatto che i politici che si definiscono comunisti non vengono più invitati nelle trasmissioni televisive, ed ho notato che questo va di pari passo con la demonizzazione che si è perpetrata a danno persino del termine "Comuinista"
......Il timore della parola "comunista" ......
Anche gran parte di noi sono caduti nella trappola Berlusconiana che lancia questa parola contro i giudici quasi fosse un insulto, e di certo lui lo ritiene tale.
Molti, anche nella sinistra ex comunista mi dicono che ormai la gente non capisce più, che è un termine antiquato come la falce e il martello che non vengono più usati da nessuno.
Io dico per questo che non è un termine antiquato, forse soltanto desueto cioè non usuale come si è scientemente scelto che non debba essere usuale è vedere un politco che si definisca comunista in tv.
Perchè un comunista si esprimerebbe da comunista.... con la termilogia chiara, diretta che gli è propria, di facile comprensione, troppo facile e che lascia poco spazio all'interpretazione e alla manipolazione.
Quante volte abbiamo sentito dire che non siamo più poveri di prima ma abbiamo solo una diversa percezione della ricchezza!
Io trovo tutto ciò addirittura insultante per l'intelligenza degli ascoltatori o dei lettori.
L'uso della terminologia è un'arma importante e chi possiede strumenti di divulgazine può cambiare anche il modo di farci ascoltare alcune cose, di farcele intendere meno "drammatiche" meno "importanti" meno "pesanti".
Volete che citi altre parole desuete?
Eccone alcune che hanno lasciato il posto a termini più in voga:
STATO SOCIALE ora tradotto in Welfare
sussidio di DISOCCUPAZIONE diventato ammortizzatore sociale
LAVORATORE DIPENDENTE ora risorsa umana
SALARIO....retribuzione
delocalizzazione al posto di SMANTELLAMENTO DI FABBRICHE e al fine di arrichire ancora di più quelli che una volta si chiamavano i PADRONIi ora relegati al ruolo di imprenditori.
Potrei continuare all'infinito senza contare gli i eufemismi usati per le marachelle del premier: escort per definire le mignotte, all'utilizzatore finale per quello che a Roma si chiama un mignottaro, al fornitore di escort per il pappone.
Ultima ma non ultima i la modernissima definizione di working class che fa molto tendenza modaiola in alcuni settori di abbigliamento casual nient'altro è che la CLASSE OPERAIA, i lavoratori.
Ora vi invito a mettere in fila parole le succitate parle desuete :STATO SOCIALE, SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE, DIPENDENTI, SALARIO, PADRONI, FABBRICHE, CLASSE OPERAIA, POVERTà
FA' PENSARE VERO?
Si sente odore comunismo, di proletariato .... e questo fa paura !
Sembra di rileggere il capitale di Carlo Marx .... ma forse al ministero della semplificazione (dei termini) e anche nell'opposizione, non hanno capito che la gente comune vuole che si torni a sentire parlare di questi temi, forse desueti per alcuni, per per la maggior parte degli italiani ancora terribilmente attuali.
E per fare questo ci vuole solo gente che abbia il coraggio delle parole e quello delle idee.
sabato 3 luglio 2010
venerdì 25 giugno 2010
martedì 15 dicembre 2009
L'AGGRESSIONE ?
TIRA ARIA BRUTTA IN ITALIA!!
E QUELLO CHI E' ? BORGHEZIO?
Le parole vili e sciagurate dell’on. Cicchitto
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L'aggressione a Berlusconi e l'ineccepibile posizione di Di Pietro
di Paolo Flores d'Arcais
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Facendosi vilmente scudo dell’immunità di casta, l’on. Cicchitto ha accusato Marco Travaglio, uno dei rari giornalisti-giornalisti ancora in piedi in questo paese, di essere un “terrorista mediatico”, e uno dei mandanti morali, insieme a “Il Fatto Quotidiano” e l’intero gruppo Repubblica-Espresso, dell’aggressione di uno psicolabile a Berlusconi.
Con queste ignobili accuse il disonorevole Cicchitto ha fatto compiere alla maggioranza del malgoverno un ulteriore passo nell’imbarbarimento della lotta politica e nella campagna di odio contro la Costituzione repubblicana, le sue istituzioni, i cittadini che la difendono.
Se ci abbassassimo alla mostruosa illogica del disonorevole Cicchitto, dovremmo accusarlo di “terrorismo parlamentare”.
Cosa che non faremo.
Il suo è solo piduismo, dispiegato e di regime.
Siamo certi che chi nella maggioranza ha ancora un residuo di rispetto per i valori della democrazia liberale stigmatizzerà “senza se e senza ma” l’inqualificabile gesto che ha disonorato il parlamento italiano. Il resto è complicità.
Sottoscrivi il testo di Flores d'Arcais in solidarietà con Travaglio,
il Fatto Quotidiano e il gruppo Repubblica-Espresso
Aderisci su facebook
ECCO COSA HA DETTO CICCHITTO:
(15 dicembre 2009)
LEGGETE ANCHE :
Il blog di Travaglio Gomez Corrias
L'AGGRESSIONE ...ALTRO FILMATO
Ragazzi forse questa sara' la mia ultima... Oggi alle 1.09
vi chiedo scusa ma me ne vado.......
.........l'italia sta scendendo nel PROFONDO BARATRO DEL
IMBARBARIMENTO TOTALE : SOSPETTI , MESSE IN SCENA,
TRUCCHI CINEMATOGRAFICI, OSSESSIONI, VELENI E INCIVILTA'
COME DIRE CHE IL FRATELLO NON CREDE AL FRATELLO.
.E CHI SONO IO..PER GIUDICARE.?
VIVA IL PENSIERO DOMINANTE!
HO RICEVUTO QUESTA E ANCHE ALTRO....
http://www.youtube.com/watch?v=4KbWs0s2q74
martedì, 15 dicembre 2009
L'aggressione a Berlusconi è una montatura
Ho visto e rivisto video e fotografie dell'aggressione
a Berlusconi e sono convinto di una cosa,
è tutta una montatura.
Guardando alcuni video su YouTube si possono
notare molte cose strane:
http://www.youtube.com/watch?v=vWmvrYIKitA
1) Nel video ripreso dalla telecamera che inquadra
berlusconi più da vicino
e ad altezza uomo, presumibilmente la telecamera
ufficiale del Pdl, l'operatore, che aveva
precedentemente seguito Berlusconi incessantemente,
sposta l'inquadratura sulla folla proprio pochi
secondi prima dell'aggressione.
Guardate al minuto/secondo 1:43 del seguente video:
Addirittura l'operatore sposta la telecamera proprio
nel momento in cui il braccio dell'assalitore diventa
visibile nell'inquadratura (in alto a sinistra).
Il movimento è inoltre alquanto repentino, non credo
compatibile con qualsivoglia dettame che regoli il
corretto utilizzo degli strumenti di ripresa.
Credo che basti chiedere a un qualsiasi operatore
dilettante per saperese una manovra del genere
sia da considerarsi corretta.
Un verifica in più può essere fatta scoprendo chi
è l'operatore della telecamera in questione e
per chi lavora.
2) Nelle riprese in cui si vede l'aggressione
dall'alto invece (ce ne sonotante su YouTube)
sembra che l'oggetto non colpisca B. in pieno, ma
anzi quasi lo sfiori solamente.
Inoltre il suo capo rimane immobile; un colpo
talmente forte da romperelabbro, due incisivi
e naso avrebbe sicuramente provocato un contraccolpo
molto forte dovuto al violento impatto, non credete?
3) Si può inoltre notare che appena dopo l'impatto
non c'è sangue sul volto di Berlusconi.
Dopo l'impatto B. si porta le mani al volto, nascondendo
qualsiasi possibile ferita.
Ma un impatto di tipo lacero-contusivo non dovrebbe
provocare tagli e ferite in modo pressoche istantaneo?
Viene poi portato in auto e lì vi rimane alcuni secondi;
purtroppo dai video che ho visto non sono riuscito a
calcolarne l'ammontare esatto, credo comunque che vi
rimanga almeno un minuto.
Al minuto 3:46 del video sopra citato si può vedere
un agente della scorta che porta la mano sul viso di
B. mentre impugna qualcosa; questo oggetto
può essere un semplice fazzoletto, oppure l'aggeggio
che si può vedere successivamente qui:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/berlusconi-aggredito/12.html
Cosa può essere? Magari una pistoletta che lancia
sangue finto?
4) Nella fotosequenza di Repubblica.it si vede come
B. si porti le mani al
volto tenendo tra le dita un sacchetto nero.
Nella prima foto si vede come nel momento dello
spasimo seguente il ferimento si porta le mani al
volto tenendo i pugni serrati.
Nel momento in cui una persona prova un dolore inteso
e porta le mani al volto è fattibile che tenga i pugni
chiusi in modo da poter tenere in mano un oggetto?
Non sarebbe più logico che aprisse immediatamente le mani?
5) Nelle immagini su Repubblica.it si può notare come
le mani di Berlusconi non siano minimamente sporche di
sangue. Come è possibile?
Vi consiglio di scaricare il video da YouTube per
poterlo visualizzare meglio al rallentatore.
In definitiva credo che B. non si sia fatto nulla
nell'impatto avuto, di striscio,con l'oggetto
lanciato dall'aggressore.
Si è invece truccato per bene nei secondi in cui
è stato in auto, per poi uscirne in modo da
mostrare a tutti le presunte conseguenze di quello
che voleva farcredere gli fosse successo.
Ecco un altro blogger che la pensa come me:
eretici.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggressione-vera-o-tutta-una.html
Cosa ne pensate?
E QUELLO CHI E' ? BORGHEZIO?
Piduismo di regime
Le parole vili e sciagurate dell’on. Cicchitto
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L'opposizione non si farà ridurre al silenzio
De Magistris: No alla criminalizzazione del dissenso
L'aggressione a Berlusconi e l'ineccepibile posizione di Di Pietro
di Paolo Flores d'Arcais
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Facendosi vilmente scudo dell’immunità di casta, l’on. Cicchitto ha accusato Marco Travaglio, uno dei rari giornalisti-giornalisti ancora in piedi in questo paese, di essere un “terrorista mediatico”, e uno dei mandanti morali, insieme a “Il Fatto Quotidiano” e l’intero gruppo Repubblica-Espresso, dell’aggressione di uno psicolabile a Berlusconi.
Con queste ignobili accuse il disonorevole Cicchitto ha fatto compiere alla maggioranza del malgoverno un ulteriore passo nell’imbarbarimento della lotta politica e nella campagna di odio contro la Costituzione repubblicana, le sue istituzioni, i cittadini che la difendono.
Se ci abbassassimo alla mostruosa illogica del disonorevole Cicchitto, dovremmo accusarlo di “terrorismo parlamentare”.
Cosa che non faremo.
Il suo è solo piduismo, dispiegato e di regime.
Siamo certi che chi nella maggioranza ha ancora un residuo di rispetto per i valori della democrazia liberale stigmatizzerà “senza se e senza ma” l’inqualificabile gesto che ha disonorato il parlamento italiano. Il resto è complicità.
Sottoscrivi il testo di Flores d'Arcais in solidarietà con Travaglio,
il Fatto Quotidiano e il gruppo Repubblica-Espresso
Aderisci su facebook
ECCO COSA HA DETTO CICCHITTO:
(15 dicembre 2009)
LEGGETE ANCHE :
Il blog di Travaglio Gomez Corrias
L'AGGRESSIONE ...ALTRO FILMATO
Ragazzi forse questa sara' la mia ultima... Oggi alle 1.09
vi chiedo scusa ma me ne vado.......
.........l'italia sta scendendo nel PROFONDO BARATRO DEL
IMBARBARIMENTO TOTALE : SOSPETTI , MESSE IN SCENA,
TRUCCHI CINEMATOGRAFICI, OSSESSIONI, VELENI E INCIVILTA'
COME DIRE CHE IL FRATELLO NON CREDE AL FRATELLO.
.E CHI SONO IO..PER GIUDICARE.?
VIVA IL PENSIERO DOMINANTE!
HO RICEVUTO QUESTA E ANCHE ALTRO....
http://www.youtube.com/watch?v=4KbWs0s2q74
martedì, 15 dicembre 2009
L'aggressione a Berlusconi è una montatura
Ho visto e rivisto video e fotografie dell'aggressione
a Berlusconi e sono convinto di una cosa,
è tutta una montatura.
Guardando alcuni video su YouTube si possono
notare molte cose strane:
http://www.youtube.com/watch?v=vWmvrYIKitA
1) Nel video ripreso dalla telecamera che inquadra
berlusconi più da vicino
e ad altezza uomo, presumibilmente la telecamera
ufficiale del Pdl, l'operatore, che aveva
precedentemente seguito Berlusconi incessantemente,
sposta l'inquadratura sulla folla proprio pochi
secondi prima dell'aggressione.
Guardate al minuto/secondo 1:43 del seguente video:
Addirittura l'operatore sposta la telecamera proprio
nel momento in cui il braccio dell'assalitore diventa
visibile nell'inquadratura (in alto a sinistra).
Il movimento è inoltre alquanto repentino, non credo
compatibile con qualsivoglia dettame che regoli il
corretto utilizzo degli strumenti di ripresa.
Credo che basti chiedere a un qualsiasi operatore
dilettante per saperese una manovra del genere
sia da considerarsi corretta.
Un verifica in più può essere fatta scoprendo chi
è l'operatore della telecamera in questione e
per chi lavora.
2) Nelle riprese in cui si vede l'aggressione
dall'alto invece (ce ne sonotante su YouTube)
sembra che l'oggetto non colpisca B. in pieno, ma
anzi quasi lo sfiori solamente.
Inoltre il suo capo rimane immobile; un colpo
talmente forte da romperelabbro, due incisivi
e naso avrebbe sicuramente provocato un contraccolpo
molto forte dovuto al violento impatto, non credete?
3) Si può inoltre notare che appena dopo l'impatto
non c'è sangue sul volto di Berlusconi.
Dopo l'impatto B. si porta le mani al volto, nascondendo
qualsiasi possibile ferita.
Ma un impatto di tipo lacero-contusivo non dovrebbe
provocare tagli e ferite in modo pressoche istantaneo?
Viene poi portato in auto e lì vi rimane alcuni secondi;
purtroppo dai video che ho visto non sono riuscito a
calcolarne l'ammontare esatto, credo comunque che vi
rimanga almeno un minuto.
Al minuto 3:46 del video sopra citato si può vedere
un agente della scorta che porta la mano sul viso di
B. mentre impugna qualcosa; questo oggetto
può essere un semplice fazzoletto, oppure l'aggeggio
che si può vedere successivamente qui:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/berlusconi-aggredito/12.html
Cosa può essere? Magari una pistoletta che lancia
sangue finto?
4) Nella fotosequenza di Repubblica.it si vede come
B. si porti le mani al
volto tenendo tra le dita un sacchetto nero.
Nella prima foto si vede come nel momento dello
spasimo seguente il ferimento si porta le mani al
volto tenendo i pugni serrati.
Nel momento in cui una persona prova un dolore inteso
e porta le mani al volto è fattibile che tenga i pugni
chiusi in modo da poter tenere in mano un oggetto?
Non sarebbe più logico che aprisse immediatamente le mani?
5) Nelle immagini su Repubblica.it si può notare come
le mani di Berlusconi non siano minimamente sporche di
sangue. Come è possibile?
Vi consiglio di scaricare il video da YouTube per
poterlo visualizzare meglio al rallentatore.
In definitiva credo che B. non si sia fatto nulla
nell'impatto avuto, di striscio,con l'oggetto
lanciato dall'aggressore.
Si è invece truccato per bene nei secondi in cui
è stato in auto, per poi uscirne in modo da
mostrare a tutti le presunte conseguenze di quello
che voleva farcredere gli fosse successo.
Ecco un altro blogger che la pensa come me:
eretici.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggressione-vera-o-tutta-una.html
Cosa ne pensate?
domenica 6 dicembre 2009
in questo momento politico
Ci vogliono, anche, le elezioni, ma, prima, sopratutto
..... ci vuole la capacita' di farsi sentire e vedere:
Che si abbia voce e si convincano anche quelli che non
leggono e non si informano.
Ci vuole la capacita' di organizzarsi e di farsi vedere
e sentire, perche', al momento, quelli al governo si
sono dati la voce e stanno comparendo dovunque e comunque.
Passano il tempo a tentare di smentire e correggere.
Non fanno certo il loro dovere, dato che tutte le leggi
e leggine sono state pensate per le necessita' di berlu,
oppure sono frettolosamente messe insieme col solo scopo
di far vedere che loro lavorano.
FUMO NEGLI OCCHI DEL POPOLO ITALIANO ...
BUFFONATE COME LA SOCIAL CARD..E LE CASE
PER I TERREMOTATI DELL'AQUILA PAGATE DALLE
DONAZIONI FATTE DAGLI ITALIANI STESSI E
FATTE PASSARE PER GRAZIOSE ELARGIZIONI DELLO
STATO/GOVERNO. UNO STATO GOVERNO CHE ORAMAI
CERCA SOLO DI SALVARE SE STESSO.
E' MOLTO FACILE OCCUPARE ORAMAI TUTTI I MEDIA,
STARE SEMPRE IN T.V. PARLARE SENZA MAI ESSERE
SMENTITI. SOLO LA RETE RIESCE ANCORA A FAR PASSARE
NOTIZIE SENZA CENSURA....SENZA RIELABORAZIONI ...
E DIVENTA OGGI GIORNO PIù DIFFICILE... PER CHI SI
OPPONE A QUESTO REGIME, PER CHI VUOL FAR CONOSCERE
LE PROPRIE RAGIONI..... FARSI ASCOLTARE.
Ed e' proprio per questo,che siamo.
tutti chiamatia fare qualchecosa,per tentare di
mandare a casa questo governo di venduti,
AVVITATI ALLE POLTRONE
OGGI POI I RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO IN CARICA
SI PERMETTONO PERFINO DI CAMBIARE E FALSARE
CIFRE E SONDAGGI.....
BEN SAPENDO CHELA CITTADINANZA NON HA GLI
STRUMENTI PER CONTROBBATTERE E SFATARE TUTTE
LE BUGIE ED I LORO SONDAGGI ADDOMESTICATI
CHE VENGONO DAL GOVERNO PRESENTATI CONE SE
FOSSERO DELLE VERITA' INCONTROVERTIBILI
MENTRE SONO AL CONTRARIO CONFEZIONATI
DAGLI STESSI PORTABORSE DEI VARI MINISTRI
PER AVVALORARE LE LORO, MOLTO SPESSO,
IMPROBABILI TESI
HANNO PERFINO PROVATO A DIRE CHE TUTTI
QUELLI CHE NON HANNO PARTECIPATO ALLA
MANIFESTAZIONE DI IERI....ERANO TUTTI
A FAVORE DEL GOVERNO IN CARICA....
mi domamdo ma si puo essere piu' falsi e bugiardi di cosi?????

Il popolo viola, coscienza civile
A proposito delle dichiarazioni di Feltri, che trovo incivili e inadatte a una persona che vuole farsi passare per giornalista, ora anche noi, giovani che abbiamo riempito la piazza romana il 5 dicembre scorso , diciamo la nostra. Il popolo viola risponde al Giornale pubblicamente e chiede al direttore di porgerci le sue pubbliche scuse a nome di tutte le persone che hanno pacificamente manifestato il 5 dicembre. Siamo ben certi che lei sia a conoscenza di chi sia Spatuzza, egregio direttore, e che sappia benissimo che dichiarare che un “imprecisato” numero di persone di cui non conosce nemmeno l’identità sia amico di un mafioso, è un’affermazione gravissima, soggetta volendo anche a una querela per diffamazione. Forse a lei sfugge il senso della nostra manifestazione, forse era un tantino distratto, egregio direttore, lei di sicuro non era con noi quando abbiamo urlato assieme a Salvatore Borsellino “fuori la mafia dallo Stato”. Forse, direttore, ci confonde con qualche partito politico, che lei è solito attaccare e diffamare. Noi, però, non siamo né un partito né la voce di qualche politico. Il popolo viola è coscienza civile pura, direttore, noi siamo anche la sua coscienza civile. Lei ha offeso anche se stesso. La coscienza civile non può e non deve essere in nessun modo strumentalizzata, né da lei né da nessun altro. Il popolo viola, oggi più che mai si sta facendo sempre più vigile, consapevole, attento, informato su tutto ciò che riguarda la scena politica. Noi siamo oggi coscienza civile che si fa garante e sentinella del rispetto della Costituzione e della democrazia.
Grazie a tutta la redazione e buon lavoro, in piazza avevamo tutti il Fatto Quotidiano!
Paolo Cela




rosa,,, viola e rosso fuoco.........

AGI) - Roma, 2 dic. - Quando Enrico Letta ha detto che Berlusconi ha il diritto di difendersi nei processi e dai processi "e' passato un messaggio confuso" su cui "e' nato qualche malinteso. Lo ha gia' spiegato Bersani". Lo afferma in una intervista il presidente del Pd Rosy Bindi.
"Per il lPd - ha aggiunto Bindi - Berlusconi puo' e deve difendersi all'interno del processo,ma non certo dal processo".
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
NO B DAY: BINDI, POPOLO INDIGNATO NON FRUSTRATO.IN PD DIVISIONI SUPERATE
(ASCA) - Roma, 5 dic - ''Qui non c'e' un popolo di frustrati, ma di indignati''. Lo ha puntualizzato la presidente del Pd, Rosi Bindi, a margine del 'No B Day'.
La Bindi ha spiegato la sua partecipazione alla manifestazione: ''Sono qui per capire qualcosa di piu' di quello che abbiamo letto in questi mesi sul web. Quando le persone si incontrano - ha continuato - c'e' sempre un valore aggiunto, ed e' molto positivo che qui ci siano molte persone, soprattutto giovani e donne che ancora hanno una capacita' di indignazione e reazione rispetto alla vita del paese''.
A questo proposito, la Bindi ha sottolineato che le polemiche interne al Pd proprio sul 'No B. Day' sono ormai superate: ''Il fatto che io sia qui, che sono il presidente, vuol dire che queste divisioni sono superate'', ha detto
ROMA
PARIGI
dicembre 2009
Roma. "Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni..."
"...Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale". Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, in un intervento alla manifestazione del No B Day, interrotto più volte dall'ovazione della folla. "Oggi finalmente - ha proseguito Borsellino - alcuni collaboratori di giustizia raccontano la verità su come Berlusconi è andato al potere, su come hanno sostenuto il suo partito. A me delle escort e del processo Mills non mi importa nulla. Io sono qui perché la mafia esca fuori dallo stato e dalle istituzioni, e io sono qui per difendere il diritto di Berlusconi, per difendere il suo diritto ad essere processato, così potrà dissipare i dubbi che lo riguardano". "Come si può accettare - ha proseguito Salvatore Borsellino - un presidente del consiglio il cui partito è sorto con i capitali della criminalità organizzata, la quale ora lo ricatta. Non dobbiamo permetterlo, dobbiamo essere noi a cacciarlo". "La criminalità - ha proseguito - lo ha messo lì - ha detto ancora - e ora lo vuole cacciare perché non ha rispettato i patti. Succede a lui quello che è accaduto a Salvatore Lima". Borsellino ha infine citato tutti i nomi degli agenti di scorta del fratello Paolo morti con lui nell'attentato: "quei ragazzi sono i nostri eroi, non Vittorio Mangano; quello è un loro eroe". Borsellino ha quindi detto che ci sono decine di agenti disposti a far da scorta ai "giudici coraggiosi". "Questi giudici - ha concluso - non li faremo uccidere, faremo noi da scorta a loro".
ANSA

IL PD ED IL “ NO B DAY “….NUOVE STRATEGIE - NUOVE ALLEANZE… Oggi alle 11.53
La manifestazione riuscitissima del “ NO B DAY “, secondo me, ha assunto un significato ben preciso, che non va sottovalutato e che va preso come un momento di partenza, per creare un vero movimento di opposizione, che possa trovare nel Partito Democratico la sua continuazione politica.
Alla spontaneità del popolo la Piazza; al Partito Democratico la politica sui contenuti manifestati della piazza.
La manifestazione è scaturita spontaneamente e liberamente dalla coscienza indignata ed arrabbiata dei giovani e giovanissimi bloggers, che, dal mondo della virtualità sono scesi nella realtà, riuscendo a portare in Piazza moltissime persone; una marea di libere coscienze che sintetizzavano la loro partecipazione in un unico obiettivo, quello di fare comprendere al Premier ed a questo governo che il loro tempo è terminato e che la loro politica non è accettata da una stragrande rappresentanza popolare.
L’IDV di Di Pietro, che si è affannata, schierandosi ed posizionando la propria bandiera in prima fila, come se la manifestazione fosse stata organizzata da loro, dimostra che il carattere populistico fa parte del DNA e della cultura di questa formazione politica, il cui obiettivo è la strumentalizzazione di qualunque agitazione, che possa dare fastidio od attaccare, a testa bassa, il Premier e la maggioranza di governo.
Questo atteggiamento lo reputo errato politicamente e deleterio per la politica che il Partito Democratico, con Bersani, sta intraprendendo; e deleterio per tutto il movimento della sinistra italiana.
Il rifiuto posto da Bersani alla partecipazione ufficiale del Partito lo reputo giusto nella strategia di costruzione di un’opposizione credibile, che sceglie altri strumenti di attacco, verso il governo, attraverso contenuti programmatici alternativi.

La valenza della partecipazione ufficiale del Partito, ad una manifestazione spontanea di popolo, diventa strumentalizzante, tutte le volte che l’azione organizzata scaturisce dal popolo cosciente e libero.
I Partiti di opposizione devono opporsi in Parlamento; devono agitarsi in Parlamento per scardinare la fastidiosissima usanza del voto di fiducia che, praticamente, ha dato in mano, attraverso l’uso del decreto, il potere di fare le leggi al Capo del governo, togliendolo al Parlamento.
I Partiti di opposizione devono riappropriarsi dello spazio parlamentare, per presentare emendamenti e confrontarsi con la maggioranza, che fa di tutto per eludere il confronto, attraverso la blindatura della legge, la richiesta della fiducia.
I giovani organizzatori della manifestazione hanno fatto bene a vietare che i “ politici furbi “ potessero salire sul palco per impossessarsi della giornata e tentare di dimostrare al popolo di essere i veri oppositori al sistema politico, gestito da questa maggioranza.
Non è così!!
La spontaneità dei manifestanti è tale perché sganciata dai Partiti, non perché non sono politicizzati; lo sono e come!!
Ma sono stati spontanei perché hanno deciso senza l’autorizzazione delle segreterie politiche.
La spontaneità è stata espressa sia dalla lunga sfilata per le strade cittadine, sia da coloro, cittadini illustri e meno, che si sono alternati sul palco a parlare.
Reputo sia stato giusto che gli elettori ed i tanti responsabili PD abbiano partecipato, in forma strettamente personale, per dimostrare la loro volontà negativa, contro un governo che non sa governare; infatti, la loro presenza, da cittadini, ha rafforzato fortemente il senso e gli obiettivi della spontanea manifestazione, perchè ha dimostrato che la libera coscienza di moltissimi rappresentanti dei vari strati sociali, col loro coraggio, è il vero strumento forte di una vera opposizione.
La forza vera oppositiva è quella dei liberi cittadini che decidono da soli, come nelle vere società democratiche partecipate.
Non sono i Partiti che creano le opposizioni nelle piazze, ma la gente: intellettuali, giornalisti, ingegneri, medici, politici, anziani e pensionati, giovani, etc…..

E’ il POPOLO che si è dato appuntamento nella piazza; è il POPOLO dei giovani e degli anziani, che ha voluto farsi vedere insieme, per gridare un “ NO “ forte a tutti i sordi, che fanno di tutto per non ascoltare o per non vedere.
Ed in tutto questo i Partiti non c’entrano nulla.
Adesso è giunto il momento dei Partiti; è giunto il momento del Partito Democratico, che ha indovinato la sua nuova strategia.
Il PD ha il dovere e l’obbligo di analizzarne gli aspetti della giornata e sintetizzare i vari contenuti, per un progetto alternativo, per mandare, con una lotta politica sui contenuti, il governo a casa.
Altro che populismo; altro che attacco in piazza dei Partiti!!!!
Il Partito democratico, adesso, deve prendere, secondo me, una forte e determinata decisione.
Il Partito di Bersani deve staccarsi, durante questa fase, dalla formazione politica di Di Pietro; deve staccarsi dall’IDV, se vuole crescere lungo la strada che Bersani ha indicato, con la decisione splendida di non fare partecipare ufficialmente il Partito e le sue bandiere e di non avere fatto l’errore di schierasi, come Partito in prima fila, per dimostrare, solamente, forme di strumentalizzazione e strategia politica controproducente e perdente.
Adesso deve prendere atto della contestazione e dei suoi contenuti, per fagocitarli in un progetto: il progetto del Partito Democratico per l’Italia e gli italiani.
Noi del PD siamo Riformisti, il che presuppone un progetto alternativo, che, partendo dal lavoro, sappia dare agli italiani la speranza reale di un cambiamento democratico che ci dia a tutti la possibilità di vivere in una società più equa e giusta; più legale; fondata sul merito e non sulle raccomandazioni; su una politica pulita, composta di uomini puliti e trasparenti; di salvaguardia delle Istituzioni e delle libertà.

La cultura e la strategia del Partito Democratico sono totalmente diverse da quelle di Di Pietro e del suo IDV; noi non siamo populisti e non attacchiamo gli alleati, come giornalmente fa Di Pietro, nei confronti del PD.
Bisogna staccarsi subito dall’IDV; gli elettori dovranno percepire con chiarezza che la nostra azione si dovrà svolgere all’interno dell’area parlamentare e con strategie serie, non gridate, né populiste.
Dovranno percepire che il nostro progetto si fonda sui contenuti.
Dovranno percepire che il nostro progetto non è costruito contro Berlusconi, ma contro i contenuti mancanti della sua politica.
Dovranno percepire che il progetto è costruito per l’Italia e gli italiani.
Dovranno percepire che il progetto deve colmare tutte le voci politiche che la maggioranza ha ignorato e che intende ignorare.
Deve percepire chiaramente tutti i contenuti del progetto PD.
Deve percepire che il PD è il vero partito capace di produrre, per via Parlamentare, la caduta della maggioranza di governo e non per la via delle Piazze, cosa assai improbabile.
Deve percepire che la Piazza è l’area ove la partecipazione oppositiva del popolo libero e non dei Partiti dice di NO alle politiche errate.
Deve percepire e conoscere le alleanze con Partiti la cui strategia non sia contrastante con la nostra.
Pubblicato n :
http://www.semplicementedemocratici.it/cms/index.php/forum/22-sicilia/170-il-pd-ed-il-no-b-day-nuove-strategie-e-alleanze#170
http://lanuovaalba.ilcannocchiale.it/
http://chiarelettere.gruppi.ilcannocchiale.it/
http://laprimavera.over-blog.it/http://www.kligg.org/upcoming.php
http://www.leftlab.info/






sabato 5 dicembre 2009
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